INTRODUZIONE

Le attività antropiche proprie degli insediamenti urbani: traffico, centrali termoelettriche, agricoltura, riscaldamento e condizionamento degli edifici, scarsità/assenza di aree verdi urbane, sono i principali responsabili dell’immissione in atmosfera di sostanze inquinanti che alterano la qualità dell’aria. Queste emissioni possono essere:


- Di natura primaria (direttamente emessi dalle sorgenti) quali SO2, NO2, CO, benzene (C6H6), benzo(a)pirene.

- Di natura secondaria (cioè che possono formarsi in atmosfera dalle interazioni con altri inquinanti), quali il particolato fine (PM10 e PM2.5), e ozono troposferico (O3).

 
I settori maggiormente responsabili sono:

1. TRASPORTI

2. AGRICOLTURA

3. RISCALDAMENTO DOMESTICO

POLVERI SOTTILI

Si distinguono a seconda della dimensione del diametro delle particelle, misurato in micrometri (µm) e se ne quantifica la presenza in aria in termini di concentrazione (espressa in µg/m3, ovvero microgrammi di particelle in sospensione per metro cubo di aria ambiente). Tanto inferiore è la dimensione delle particelle, tanto maggiore è la loro capacità di penetrare nei polmoni e di produrre effetti dannosi sulla salute umana.

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IL PM10

 

Materiale particolato con una grandezza di 10 micrometri (10 μm), è un insieme di particelle inquinanti solide e/o liquide, che si trovano sospese nell’atmosfera. Le polveri PM10 sono denominate anche polveri inalabili, in quanto sono in grado di penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).

Il PM10 è composto dal 38% da emissioni dirette (PM10 primario), e dal 53% da PM10 secondario (il restante 9% è di origine naturale). Il PM10 secondario si forma da reazioni chimico-fisiche tra varie sostanze inquinanti chiamate precursori. I più importanti sono NOx, COV, NH3, SO2, che risultano principalmente dovuti a trasporti e agricoltura.

Gli elevati livelli di PM10 che si manifestano di frequente nell’aria delle grandi città, possono incrementare il numero e la gravità degli attacchi di asma, causare od aggravare bronchiti ed altre malattie dei polmoni e ridurre la capacità dell’organismo di combattere le infezioni.

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IL PM2,5

Le polveri PM2,5 sono invece denominate polveri respirabili in quanto sono in grado di penetrare anche nel tratto inferiore dell’apparato respiratorio (dalla trachea sino agli alveoli polmonari).