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REBELLION OF ONE

Un'azione di Extinction Rebellion Verona

 

“Caro/a passante, mi chiamo Alessandro e condivido con te la mia ansia e profonda preoccupazione per il modo con cui la politica sta affrontando la crisi climatica. Se fino a dieci anni fa le domeniche ecologiche mi suonavano come qualcosa di positivo, ora nel 2022 con i dati inconfutabili di essere dentro alla peggiore crisi climatica ed ecologica del pianeta Terra causata dalle attività dell’uomo non riesco a trovarci un solo motivo valido. Anzi...

Un’iniziativa di questo tipo da parte di un Comune che per la seconda volta si è rifiutato di dichiarare l’emergenza climatica e continua a mentire sulla crisi climatica è sintomatica dell’incapacità di affrontare la situazione. Battezzare qualche domenica all’anno come “ecologica” non è una soluzione né tantomeno un’indicazione di una volontà di prendere sul serio il problema più grande a cui siamo di fronte ora. Io lo percepisco solo come un modo per definirsi “green e per l’ambiente”. 

 

 

Se quindi l’amministrazione locale, come quella nazionale, non riesce ad affrontare questa situazione, diamo la parola ai cittadini! Persone che possono pensare libere da costrizioni e logiche partitiche, pressioni da parte di lobby industriali, esseri umani non interessati ad avere un tornaconto personale in termini di rielezione ma che prenderanno decisioni per il bene comune e per il futuro dei propri figli e nipoti. 

 

Da trent’anni la politica perde sistematicamente ogni occasione per cambiare rotta e invertire il cammino verso il suicidio del pianeta credendo di poter vivere consumando e crescendo all’infinito in un pianeta con risorse limitate. Dalle CoP (vertici sul clima) ai G20 la bugia è sistematica, la narrazione tossica e falsa di poter stare sotto 1,5 grado di aumento delle temperature continua ad essere alimentata anche dalla stessa politica, complice e drammaticamente miope.