CHIEDIAMO AL COMUNE DI VERONA DI AVVIARE SUBITO LA REDAZIONE DEL PIANO DEL VERDE

LA STORIA (aggiornato ad inizio 2021)

 

Esiste un regolamento che si chiama “Il Regolamento del Verde per la tutela e l'incremento del verde pubblico e privato” che contiene le ‘regole’ a cui l'Amministrazione, per il pubblico, e le cittadine e i cittadini, per il privato, devono attenersi. E' uno strumento molto importante che, se applicato, non permette di fare ciò che si vuole e come si vuole, come spesso invece succede qui a Verona (non essendoci appunto delle regole scritte, e quindi invocando spesso, a propria discolpa, il pericolo che può derivare da alberi ammalati, troppo cresciuti, debordanti nelle radici,…).

 

Grazie alle sollecitazioni di alcune realtà locali (tra cui il gruppo FrOndaVerde), per mezzo di invii ogni venerdì da ottobre 2017, dopo un anno, nell'ottobre 2018, è stato costituito un Tavolo del Verde, composto da rappresentanti del Comune, Amia, ordini professionali e associazioni ambientaliste, con il compito di scrivere un Regolamento del Verde. Dopo un anno, il primo ottobre 2019, il Regolamento era pronto.

Nel gennaio 2020 (4 mesi dopo il primo ottobre 2019) il Regolamento è stato presentato, mediante conferenza stampa in Comune, dal Sindaco e dall'assessore strade e giardini Padovani oltre che alla presenza dei componenti del Tavolo del Verde. La promessa è stata che in breve tempo sarebbe passato dalla Giunta e dal Consiglio comunale per l'approvazione...

Quasi un anno dopo, il 19 Novembre 2020, al parco Forti di via Anti a San Michele Extra, il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Giardini Marco Padovani presentano il nuovo documento che tutelerà il patrimonio verde di Verona. Il Regolamento comunale è stato elaborato dall’Amministrazione comunale insieme a Amia, Ordini professionali di Architetti, Agronomi, Arboricoltori, Florovivaisti, WWF, Legambiente, Italia Nostra, Lipu, Verona Polis, Fai e Gruppo Fronda Verde

Infine, nella seduta del 18 febbraio 2021, il Consiglio Comunale di Verona ha approvato con votazione unanime il Regolamento comunale per la tutela e l’incremento del verde pubblico e privato. Il documento è il risultato del lavoro, iniziato verso la fine del 2018, portato avanti dall’Amministrazione comunale insieme a Amia, Ordini professionali di Architetti, Agronomi, Arboricoltori, Florovivaisti, WWF, Legambiente, Italia Nostra, Lipu, Verona Polis, Fai e Gruppo Fronda Verde. Il regolamento deve essere ora implementato.

* PER APPROFONDIRE:

- https://daily.veronanetwork.it/news/news-verona/a-verona-il-primo-regolamento-comunale-per-il-verde/

- https://www.verona-in.it/2020/11/19/presentato-il-regolamento-comunale-per-la-tutela-del-verde-cittadino/

- https://www.verona-in.it/2021/02/20/primi-passi-del-comune-per-una-gestione-del-verde-condivisa/

IL REGOLAMENTO

 

Da Ufficio Stampa Comune di Verona possiamo leggere che:

"(Il Regolamento) norma la gestione del verde, fornendo precise indicazioni tecniche e procedurali, a seconda delle aree in cui piante e arbusti sono collocati. E quindi massima attenzione al paesaggio, ai materiali ecologici e di provenienza locale, a biodiversità, recupero delle acque meteoriche, alla piantumazione di alberi ad alto fusto. Stabilisce, inoltre, i criteri di potatura. Quest'ultima non deve avvenire nei periodi di nidificazione, deve evitare lacerazioni della corteccia e mantenere la forma dell'albero. Vanno piuttosto contenuti i rami in eccesso e quelli secchi, deve essere usata la tecnica del taglio di ritorno che permette di ottenere la riduzione della chioma rispettando la fisiologia dell'albero. Vietata la capitozzatura di rami superiori agli 8 centimetri di diametro, così come il taglio internodale o a coda di leone con un ritorno non proporzionato. Specifiche che guideranno la mano dei professionisti del settore chiamati ad intervenire sul patrimonio arboreo cittadino.
 
Ammessi gli abbattimenti solo se la pianta è morta, ha patologie non curabili o trasmissibili agli altri alberi, se mette a rischio l'incolumità pubblica o gli edifici, in caso di realizzazione di nuove aree edilizie se non è possibile il trapianto. Regole che valgono anche per gli alberi presenti su suolo privato.
 
Per la prima volta, inoltre, sono state introdotte delle sanzioni, che vanno fino a 500 euro. Oltre i 5 mila euro se si abbattono o danneggiano alberi monumentali.
 
Il Regolamento prevede anche il coinvolgimento diretto della cittadinanza nella gestione del verde mediante ricorso alla sponsorizzazione e alla stipula di patti di sussidiarietà; così come la costituzione di una “Consulta per il verde” in grado di proporre, esaminare e discutere i progetti green".

 

IL NOSTRO APPELLO

 

Leggiamo nel preambolo del testo completo del Regolamento:

"L’ultimo rapporto di ottobre 2018 delle Nazioni Unite sul riscaldamento globale, ha lanciato un allarme ai governanti di tutto il mondo: con questo livello di emissioni il famoso grado e mezzo dell’accordo di Parigi verrà superato già nel 2040, e alla fine del secolo arriveremo addirittura a tre. Per restare nel raggio del grado e mezzo ci vogliono una serie di misure immediate e drastiche, uno sforzo di riconversione mai visto nella storia dell'umanità: un taglio del 45% delle emissioni di CO2 entro il 2030.


In questa prospettiva, assieme alle misure che gli Stati dovrebbero prendere immediatamente per affrontare questa emergenza, la funzione climatica e termoregolatrice del verde nelle città assume un ruolo di primissimo piano che impone una nuova strategia necessariamente basata su tre elementi essenziali, definiti dalla Strategia Nazionale del Verde Urbano: 


- Adottare le foreste e le cinture urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano;

- Ridurre le superfici asfaltate o impermeabili;


- Adottare come unità di misura del verde l’ettaro anziché il metro quadrato".

Il nostro appello all’amministrazione veronese è quello di impegnarsi a rispettare il Regolamento del Verde e di lavorare alla redazione del Piano del Verde affinché questi diventino delle priorità al centro della lotta per il clima nella propria agenda politica, e, come possiamo leggere sul portale stesso del Comune, si possa finalmente "incentivare un vero e proprio cambio culturale".

PIANO DEL VERDE

“Il Regolamento prevede inoltre la predisposizione di un Piano del Verde che dovrà costituire sia l’elemento connettivo della città, sia favorire una diversa qualità della vita nei quartieri."

Verona, tra le prime città italiane per consumo di suolo, ha un bisogno urgente di regole scritte per la tutela del verde cittadino, sia pubblico e privato. Il Regolamento non aumenta la quantità di parchi e giardini a disposizione dei cittadini, mentre il Piano del Verde interviene anche dal punto di vista urbanistico della pianificazione, e stabilisce  quanto, dove e come sarà il verde a cui i cittadini hanno diritto.


Secondo l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) "Il Piano del Verde è il piano strategico per la realizzazione di una struttura verde articolata e composita che ha il fine di mitigare l’impatto ambientale dell’attività cittadina sul territorio, garantire un più razionale uso delle risorse ambientali, valorizzare il territorio agricolo, ottimizzare il ruolo sociale, estetico e ambientale degli spazi aperti intra e periurbane, ottimizzare lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

Vorremmo quindi ricordare all'amministrazione l'impegno di avviare subito la redazione del Piano del Verde.